Abbronzatura, rischi e precauzioni



 

 

L’abbronzatura è legata ai ricordi: le estati dell’infanzia appaiono più lunghe e più soleggiate di quelle dell’età adulta. Prendere il sole vuol dire rivivere quell’età.
(N.O Brown)
È bello guardarsi e scoprire che l’abbronzatura ha nascosto qualche piccolo difetto, che il corpo appare più sensuale, che ci si sente più belli.
Per abbronzarsi senza correre troppi rischi bisogna seguire delle regole, bisogna salvaguardare la nostra salute.

L’abbronzatura avviene attraverso un meccanismo naturale di difesa della cute nei confronti dei raggi solari oppure delle lampade abbronzanti, si mette in moto un processo di produzione di un pigmento, la melanina, prodotta dai melanocita.
Il melanocita stimolato dai raggi UV è in grado di sintetizzare e trasferire questo pigmento dando origine alla colorazione scura della pelle.
La produzione di questo pigmento è diverso per quantità e qualità in ogni individuo, a volte una grande facilità a ottenere una bella abbronzatura a volte solo pelle arrossata e scottature.
L’esposizione al sole produce effetti benefici sul nostro corpo, può essere cura per alcune malattie e ha effetti benefici sul nostro umore attraverso la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore.
Trarre questi benefici è possibile seguendo degli accorgimenti :Applicare sulla pelle dei prodotti specifici ad alta protezione,
non impediscono l’abbronzatura, che ci proteggono dai danni che esposizioni prolungate ed eccessive possono provocare sul nostro organismo, invecchiamento precoce della pelle, scottature e rischi maggiori di melanoma della pelle. Evitare le ore più calde della giornata dalle 12 fino alle 15.



 

 

 

 

 

 

 

Tanoressia

L’abbronzatura a tutti i costi e senza limiti viene definita “tanoressia” tan (abbronzatura in inglese) orexis (dal greco “appetito”).

Con questo termine si intende definire una dipendenza psicologica ai raggi ultravioletti, i soggetti colpiti vivono una vera e propria ossessione per l’abbronzatura, nonostante le ore trascorse sotto il sole e abuso di lampade solari,  continuano a vedersi “pallidi”, pur essendo a conoscenza dei rischi gravi, invecchiamento precoce della pelle e tumori della pelle, non riescono a farne a meno, una dipendenza come fumo, alcool, droghe, si conoscono i rischi ma non  si riesce a rinunciare. Vengono avanzate delle ipotesi riguardo la stimolazione da parte dei raggi ultravioletti, di sostanze come le endorfine,  che regalano sensazioni di benessere e regalano buonumore.Guardando l’aspetto psicologico i tanoressici vivono evidentemente condizioni di disagio, non accettano di vedere il proprio corpo nella condizione naturale, non hanno fiducia in se  stessi, non sono mai soddisfatti del loro aspetto fisico e si vedono sempre “pallidi”, una visione distorta della realtà, come accade anche in altre patologie che vanno inquadrate dal punto di vista psicologico, vedi anoressia.

Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema. 
 

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