Alcalosi respiratoria

L'alcalosi respiratoria consiste in una riduzione della pCO2 con un aumento del pH e riduzione compensatoria dei bicarbonati.L'alcalosi respiratoria è il disturbo dell'equilibrio acido-base.L’alcalosi respiratoria può presentarsi in forma acuta o cronica. Per diagnosticare l'alcalosi respiratoria, il paziente può essere sottoposto a:Emogasanalisi arteriosa. Il trattamento dell’alcalosi respiratoria varia in base alla patologia da cui la disfunzione ha origine: infettiva, virale o metabolica.La terapia dell'alcalosi respiratoria è volta alla correzione della patologia sottostante e al trattamento dell' ipopotassiemia e dell'ipocalcemia.
Alcalosi respiratoria

Che cos’è l’alcalosi respiratoria?

 

L’alcalosi respiratoria consiste in una riduzione della pCO2 con un aumento del pH e riduzione compensatoria dei bicarbonati. L’alcalosi respiratoria è il disturbo dell’equilibrio acido-base di maggiore riscontro, in quanto si verifica anche in condizioni normali, durante la gravidanza (per stimolazione dei centri respiratori da parte del progesterone),durante l’esercizio fisico e in caso di residenza protratta ad alte quote. 

Eziologia

  1. Iperventilazione psicogena: emozione, ansietà, isteria.
  2. Iperventilazione compensatoria nella crisi asmatica: l’alcalosi è la regola all’inizio della crisi.
  3. Iperventilazione passiva: durante l’anestesia generale o ventilazione eccessiva in aiuto ai respiratori artificiali mal regolati.
  4. Iperventilazione dovuta al catabolismo: febbre, malattia di Basedow, setticemia soprattutto da germi gram-negativi.
  5. Iperventilazione compensatoria nell’ acidosi metabolica
  6. I.perventilazione all’inizio dell’intossicazione salicilica.
  7. Altre cause di iperventilazione: gravidanza, alcalosi lieve, insufficienza epatica, pneumopatie restrittive, embolia polmonare, edema polmonare, malattie del sistema nervoso centrale, insufficienza cardiaca, correzione troppo rapida dell’acidosi metabolica grave.




Cause di alclosi respiratoria

Simolazione anomala dei centri respiratori

  • Ansia
  • Isteria
  • Malattie del SNC (traumi, infezioni, ictus, tumori)
  • Malattie epatiche (encefalopatia porto-sistemica)
  • Febbre
  • Sepsi
  • Intossicazione da salicilati, teofillina, CO.
  • Ipossiemia: embolia polmonare, scompenso cardiaco congestizio, polmoniti, anemie, altitudine.
  • Ipossia
  • Ventilzione meccanica




Quali sono i sintomi dell’alcalosi respiratoria?

La sintomatologia è spesso dovuta al disordine primario che determina  l’iperventilazione. L’iperventilazione, tuttavia, attraverso una riduzione della pCOrallenta il flusso sanguigno cerebrale e periferico, causando l’insorgenza di sintomi diversi​:

  • Vertigini
  • Dolore alla flessione dei polsi, delle dita, delle caviglie e dei piedi (spasmo carpopedale).
  • Dolore toracico descritto come costrittivo.

La diagnosi di iperventilazione da ansia è una diagnosi di esclusione. Mediante l’EGA si può escludere l’acidosi e l’ipossia. Nella maggior parte delle alcalosi respiratorie il pH ematico non supera i 7,55, per cui i segni e i sintomi di alcalemia severe sono generalmente assenti. Di più frequante riscontro sono i sintomi correlati all’ipocalcemia, quali parestesie agli arti e periorali; solo raramente si possono raggiungere quadri di tetania generalizzata.

Alcalosi respiratoria:esami di laboratorio

  1. Emogasanalisi arteriosa: un esame che consente di misurare i livelli di ossigeno e anidride carbonica presenti nel sangue arterioso e di valutare il pH del sangue. 
  2. Dosaggio di elettroliti in particolare potassio cloro e calcio.




Alcalosi respiratoria: trattamento

La terapia è volta alla correzione della patologia sottostante e al trattamento dell’ ipopotassiemia e dell’ipocalcemia. Solo dopo aver escluso tutte le altre possibili cause più gravi, bisogna prendere in considerazione il trattamento dell’ansia. Nei casi di grave ansia o isteria, può essere utile somministrare benzodiazepine per os o im, anche se in genere l’atteggiamento rassicurante e calmo del medico già può essere sufficiente a normalizzare gran parte delle situazioni di questo genere. Un preside sintomatico molto semplice, ma di breve durata, è quello di far respirare il paziente in un sacchetto di carta, amentando così la concentrazione di CO2 correggendo direttamente il disordine. Tale approccio da molti è  controindicato perché determina ipossia.

 




 

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