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Alimentazione in gravidanza



 

 




 

La gravidanza  porta un naturale aumento del peso, incremento che viene considerato ottimale e deve avere inizio verso la ventesima settimana.

Vanno tenute sotto controllo le variazioni dell’appetito e le” voglie “che spingono verso determinati cibi.

Bisogna sfatare il mito delle voglie,  secondo alcuni studi scientifici non vi è alcuna relazione con le eventuali macchie che possono apparire sulla pelle del neonato.

Esse sono dovute a cambiamenti ormonali e a problemi di carattere psicologico, infatti durante la gravidanza le emozioni appaiono più ampliate.
Le voglie non sono altro che  bisogno di essere amate e coccolate .

Innanzitutto le donne in gravidanza devono assumere ferro,in media la quantità di ferro di una persona adulta è pari a 10 – 15 mg/die mentre una donna in gravidanza ha bisogno di almeno 30 mg/ die.

Il fabbisogno aumenta soprattutto durante gli ultimi mesi di gestazione a causa di una maggiore richiesta metabolica.

La carenza di ferro nell’organismo causa l’anemia sideropenica, che si manifesta molto spesso in gravidanza,  provocando tachicardia,  pallore e diminuzione della concentrazione.

Vitamine e calcio per prevenire anemia e malattie da deficit, è quindi necessario seguire una dieta equilibrata con l’integrazione delle suddette sotto stretto controllo del medico.

Per preservare al meglio le vitamine e i sali minerali contenuti negli alimenti è preferibile cuocere a vapore, con la pentola a pressione o crudi quanto ciò è possibile, consumare con preferenza cibi integrali. 
La frutta e la verdura vanno consumati nel più breve tempo possibile non lasciarle per giorni e giorni, il tempo è  nemico delle vitamine. 





Un ruolo fondamentale riveste l’acido folico, vitamina del gruppo B;
nel periodo della gravidanza il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente ed è consigliabile una sua assimilazione costante per il benessere sia della mamma che del bebè.

Il nostro organismo non è in grado di produrre l’acido folico, come accade anche per la maggior parte delle vitamine, è  quindi importante assumerlo attraverso alimenti che lo contengono.

L’acido folico può essere introdotto in due modi, assumendo  ogni giorno un prodotto farmaceutico prescritto dal medico, consumando alimenti che lo  contengono,  specifici per le mamme in gravidanza.

Il fabbisogno di acido folico è pari a 0,2 mg del nostro fabbisogno giornaliero,  in gravidanza invece la quantità giornaliera e di 0,4- 0,8
mg.

Gli alimenti che contengono maggiormente acido folico sono:

  • legumi
  • banane
  • fagioli
  • pane
  • melone
  • agrumi
  • broccoli
  • spinaci
  • lievito
  • asparagi
  • insalata
  • cereali integrali.

 




 

 

Le verdure vanno conservate in modo corretto affinché conservino le loro proprietà.

Come risulta da numerosi studi le future mamme che assumono regolarmente le giuste quantità di acido folico proteggono  il feto da importanti malformazioni del sistema nervoso centrale:

  • Spina bifida (mancata chiusura della spina dorsale con conseguenti alterazioni del midollo spinale)
  •  Anencefalia (sviluppo del cervello non completo)
  •  Encefalocele (difetto localizzato della volta cranica, attraverso cui    fuoriesce un meningocele

 

 



 

 

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