Alloro, la pianta delle divinazioni

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Alloro: perchè pianta sacra

La pianta dell’alloro nell’antichità era considerata sacra sotto molti aspetti. Ritenuta la pianta del sole da greci e latini, veniva piantata accanto alla porta di casa per tenere lontani i fulmini e viaggiatori. Bruciando le foglie di alloro si trovavano responsi sul futuro:

 

 dal modo in cui queste crepitavano si potevano stabilire, per esempio, se il raccolto sarebbe stato abbondante. 

Dormendo sui rami d’alloro intrecciati si potevano fare sogni profetici. La masticazione delle foglie, una pratica che per eccellenza permetteva la divinazione, era riservata alle sacerdotesse di Delfi. Sempre a Delfi dove  si  svolgevano le gare di atletica, i vincitori venivano cinti da una corona di alloro.  Ben presto questa corona divenne simbolo di qualsiasi  
storia, anche militare spirituale. 
Oggi non si cinge più d’alloro il capo dei poeti e tantomeno si 
usano le sue foglie per pratiche divinatorie, al massimo lo si 
mette negli armadi per tenere lontane le tarme, o lo si tiene  
pronto in cucina per insaporire  piatti di carne o pesce. 
Anche le proprietà curative erano ritenute valide fin 
dai tempi antichi.


 

Nel Medioevo l’alloro veniva usato come digestivo e per curare le affezioni della pelle come l’acne. L’alloro però possiede anche effetti  antireumatici e stimolanti e beneficio al sistema nervoso e vascolare, se avete dolore imputabile a reumatismo o distorsione provate a fare un massaggio con l’olio essenziale. 
 
 
Proprietà dell’alloro:
 
 
 
L’alloro ha proprietà :
 
  • antisettiche
  • Digestive
  • Stimolanti
 


Se assunto sotto forma di infuso, purifica l’apparato  digerente
e favorisce l’eliminazione dei gas intestinali. L’alloro può essere utilizzato anche per uso esterno. Il suo decotto ha proprietà rinfrescanti e viene utilizzato per i pediluvi. Non vi sono particolari controindicazioni per il suo utilizzo,
si possono manifestare effetti indesiderati  solo in soggetti 
sensibili o predisposti ad irritazioni. Non bisogna non confondere l’alloro con il laurocesano, 
che è tossico per l’alta concentrazione dell’acido cianidrico.
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