La salute della donna

Asinclitismo: Diagnosi, Cause e Gestione

L’asinclitismoè una condizione che può presentarsi durante il travaglio e il parto, indicando undisallineamento tra la testa del feto e l’asse del bacino materno. Comprendere questa dinamica è fondamentale per il personale medico e per le future mamme, poiché può influenzare il progresso del parto e, in alcuni casi, rendere necessario un intervento.

 

Cos’è l’Asinclitismo?

Il termine “asinclitismo” deriva dal greco e significa “non inclinato insieme”. In ostetricia, si riferisce a unapresentazione non ottimale della testa fetale rispetto al piano di ingresso pelvico. Normalmente, la testa del bambino dovrebbe impegnare il bacino in modo sincrono, con entrambi gli ossi parietali che entrano contemporaneamente. Quando ciò non accade, e uno dei due ossi parietali (anteriore o posteriore) si presenta per primo, si parla diasinclitismo.

Esistono due tipi principali diasinclitismo:

 

  • Asinclitismo anteriore (o di Naegele): l’osso parietale anteriore (quello più vicino alla pancia della mamma) si presenta per primo. Questo significa che la sutura sagittale (la linea tra i due ossi parietali) è più vicina al sacro della mamma. In genere, questo tipo diasinclitismoè più favorevole per il parto vaginale, poiché la testa può ruotare e adattarsi più facilmente.

  • Asinclitismo posteriore (o di Litzmann): l’osso parietale posteriore (quello più vicino alla schiena della mamma) si presenta per primo. La sutura sagittale è quindi più vicina al pube della mamma. Questo tipo può rendere il parto più difficoltoso, in quanto la testa ha meno spazio per ruotare e scendere nel canale del parto.

 

Asinclitismo Dinamico

È importante sottolineare che l’asinclitismonon è sempre un segnale di allarme. Molto spesso, la testa del bambino si impegna nel bacino in modo leggermente asinclitico all’inizio del travaglio. Questo è un adattamento fisiologico: il cranio fetale, essendo flessibile, si modella per trovare il percorso di minor resistenza attraverso la pelvi materna. Man mano che le contrazioni uterine diventano più efficaci e la testa fetale scende, questo inizialeasinclitismotende a risolversi spontaneamente. Il bambino ruota e si flette, assumendo una posizione sincrona che facilita il passaggio. Questo tipo diasinclitismotransitorio è considerato normale e non richiede alcun intervento.

Cause dell’Asinclitismo

L’asinclitismopuò essere influenzato da diversi fattori, tra cui:

  • Forma del bacino materno: bacini di forma anomala o ristretta possono rendere difficile l’impegno sincrono della testa fetale.

  • Dimensioni del feto: un feto macrosomico (di grandi dimensioni) può avere maggiori difficoltà a impegnare il bacino in modo corretto.

  • Presentazioni anomale: se il bambino non si presenta con la testa in basso (ad esempio, presentazione podalica o di spalla) o con una flessione non ottimale della testa, l’asinclitismopuò essere secondario a queste posizioni.

  • Tensione o rilassamento muscolare eccessivo: una muscolatura uterina troppo contratta o troppo rilassata può influenzare l’orientamento della testa del bambino.

  • Anomalie uterine: fibromi o altre condizioni uterine possono alterare lo spazio disponibile per il feto.

 

Quando l’Asinclitismo Diventa una Sfida

Tuttavia, in alcuni casi, l’asinclitismopuò persistere o essere più pronunciato, trasformandosi in una vera e propria sfida per il progresso del travaglio. Unasinclitismopersistente significa che la testa del bambino non riesce a riallinearsi correttamente, bloccando o rallentando significativamente la discesa. Questa situazione può portare a:

  • Travaglio prolungato: le contrazioni sono presenti ma la dilatazione cervicale e la discesa della testa non procedono come previsto.

  • Aumento del dolore: la pressione anomala esercitata dalla testa fetale può causare maggiore disagio alla madre.

  • Necessità di interventi: per ovviare all’asinclitismoche non si risolve, potrebbe essere necessario ricorrere a manovre manuali (se il medico lo ritiene opportuno e sicuro), all’uso di forcipe o ventosa ostetrica per aiutare il bambino a scendere, o, nel peggiore dei casi, a un taglio cesareo se il parto vaginale non è più sicuro.

 

Fattori che Influenzano l’Asinclitismo

Oltre alle cause già menzionate, altri elementi possono contribuire all’asinclitismo:

  • Posizione materna: stare sdraiate supine per lunghi periodi durante il travaglio può limitare lo spazio pelvico e ostacolare il riallineamento spontaneo. Al contrario, il movimento e l’adozione di posizioni verticali o a quattro zampe possono favorire la rotazione e la discesa della testa, aiutando a risolvere l’asinclitismo.

  • Analgesia epidurale: sebbene non sia una causa diretta, in alcuni casi l’epidurale può ridurre la capacità della madre di muoversi e percepire la posizione del bambino, influenzando indirettamente il meccanismo di correzione dell’asinclitismo.

  • Presentazioni atipiche: anche se la testa è in basso, una flessione non ottimale (ad esempio, presentazione di vertice deflessa) può comportare unasinclitismopiù difficile da correggere.

Diagnosi e Gestione

La diagnosi diasinclitismoviene solitamente effettuata durante l’esame vaginale da parte del personale ostetrico. Attraverso la palpazione, è possibile identificare quale osso parietale si presenta per primo e valutare la posizione della sutura sagittale. L’ecografia può essere utile per confermare la diagnosi e valutare ulteriormente la posizione fetale.

La gestione dell’asinclitismodipende dal suo grado e dal progresso del travaglio. In molti casi, unasinclitismolieve e temporaneo può risolversi spontaneamente con le contrazioni uterine che aiutano il bambino a riposizionarsi. Il movimento della mamma, come camminare o cambiare posizione, può favorire questo riallineamento.

Se l’asinclitismoè grave, persistente e non consente il parto vaginale in sicurezza per la mamma o il bambino, il parto cesareo diventa l’opzione più sicura.

L’Importanza del Monitoraggio e dell’Assistenza

Ilmonitoraggio costante del travaglio e della posizione fetaleè cruciale per identificare precocemente l’asinclitismoe intervenire tempestivamente, se necessario. Il personale ostetrico è addestrato a riconoscere i segni di una presentazione non ottimale e ad adottare le strategie più appropriate per garantire la sicurezza e il benessere di mamma e bambino. L’asinclitismoè un esempio di quanto il parto sia un processo dinamico e complesso, dove la capacità di adattamento del feto e del corpo materno gioca un ruolo fondamentale. La conoscenza e la preparazione sono le migliori alleate per affrontare al meglio ogni evenienza, incluso l’asinclitismo.

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