Fibrosi cistica


Definizione

 

La fibrosi cistica è una malattia autosomica recessiva in cui è alterato il gene CFTR, cioè il regolatore della conduttanza transmembrana della fibrosi cistica. Il gene  è stato scoperto nel 1989. Coloro che sono affetti da fibrosi cistica hanno ereditato un gene difettoso sia dal padre sia dalla madre che sono, senza saperlo, portatori sani del gene CFTR mutato. Si stima che ogni 2.500-3.000 dei bambini nati in Italia,1 è affetto da fibrosi cistica (200 nuovi casi all’anno).

Manifestazioni cliniche

 

La fibrosi cistica colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente.

Apparato respiratorio

Accumulo di muco  denso e appiccicoso, infezioni polmonari frequenti e tosse  o mancanza di respiro. Inizialmente la malattia polmonare si limita a un’ infiammazione delle vie aeree, compresi i bronchi e bronchioli, durante la fase acuta fa seguito una progressiva cronicizzazione delle lesioni che porta alla stasi delle secrezioni nelle vie più fini. L’interessamento del parenchima può andare da:

  • atelettasia
  • fibrosi
  • iperdistensione
  • bolle enfisematose
  • pneumomediastino
  • emotorace 

In qualche caso si fa evidente il quadro dell’asma, specialmente quando nelle vie aeree si trova l’ aspergillus. La malattia cronica polmonare può portare all’instaurarsi di un cuore polmonare cronico.

Apparato gastrointestinale

Circa l’ 85% dei pazienti ha mal digestione, come conseguenza dell’ insufficienza del pancreas esocrino, che comprenderà anche l’emissione di feci abbondanti, lucide, maleodoranti.

 

Apparato genito-urinario

I soggetti affetti da fibrosi cistica sono poco fertili e generalmente hanno una predisposizione alla litiasi renale. La calcolosi renale ha nella fibrosi cistica una prevalenza  quasi doppia (6,3% contro il 3%), rispetto alla popolazione generale. Vi sono nella fibrosi cistica alcuni fattori predisponenti tra cui:

  • l’eccesso di eliminazione di acido urico (iperuricosuria)
  • l’eccesso di eliminazione di ossalato (iperossaluria, per difetto di colonizzazione intestinale da parte di un batterio che degrada nell’intestino gli ossalati) .

 

Diagnosi

Nei tempi antichi nell’Europa del Nord, durante  la cerimonia di purificazione, si era soliti leccare la fronte dei neonati e bambini. Se veniva percepito un sapore salato, il bambino veniva detto  stregato o destinato a morte precoce. Un antico proverbio tedesco recitava “morirà presto il bambino, la cui fronte di sale si è baciata“. In tal modo, la saggezza popolare aveva già anticipato quanto l’osservazione medica avrebbe poi scoperto negli anni 50 e la ricerca scientifica non ancora completamente chiarito. Infatti il testo di questo antico proverbio tedesco ci indica che è nella concentrazione di sali nel sudore la diagnosi per la fibrosi cistica. E’ proprio questa caratteristica del sudore  particolarmente salato, avvertito dalle madri quando baciavano i bambini affetti,che farà chiamare la fibrosi cistica la malattia del bacio salato”.

La diagnosi oggi si basa sulla presenza di manifestazioni cliniche o biochimiche compatibili con la malattia, in associazione alla positività che almeno uno tra i testi diagnostici validati che comprendono:

  • il test del sudore (con cloro e sodio in concentrazione superiore alla norma)
  • lo studio della differenza di potenziale elettrico transepiteliale nelle mucose respiratorie o intestinali
  • l’analisi genetica che si considera positiva quando identifico prenotazioni che causano la fibrosi cistica.


Screening neonatale

​Lo screening neonatale per fibrosi cistica si compone di un sistema di analisi a più livelli (step). Il primo step  consiste nel dosaggio del tripsinogeno immunoreattivo (IRT) in tutti i neonati. Nei neonati con valore di IRT superiore al  98° centile viene eseguita l’analisi molecolare delle mutazioni più rappresentate localmente (secondo step). La presenza di due mutazioni consente di porre diagnosi di fibrosi cistica, qualora se ne individui una sola il neonato viene richiamato e sottoposto al test del sudore (terzo step) per una conferma o smentita diagnostica definitiva. Il problema si pone quando ci si trova di fronte un IRT positivo, una mutazione e il test del sudore negativo. Alcuni di questi neonati sono eterozigoti composti, in cui la seconda mutazione è una mutazione rara e, pur essendo negativi al test del sudore, possono essere affetti da forme atipiche di fibrosi cistica o da altre patologie correlate ad anomalie del gene CFTR.

 

Fibrosi cistica- Trattamento-Wikipedia 

Dita ippocratiche nelle dita di una persona con fibrosi cistica

 

Ti potrebbe interessare:

Broncopolmonite nei bambini



(Visited 67 times, 1 visits today)

Related Posts

  • 49
    DESCRIZIONE   Il morbo di Alzheimer venne descritto per la prima volta nel 1907 dal neurologo tedesco Alois Alzheimer, che riconobbe in questa malattia una precisa patologia riscontrata in alcuni pazienti. Il morbo di Alzheimer è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria; inizialmente viene danneggiata la memoria a breve termine…
    Tags: in, si, i, è, malattia
  • 48
            Definizione  E' una glomerulonefrite con sindrome nefritica acuta che inizia dopo un periodo più o meno breve di latenza. È caratterizzata da ematuria (macro- o microscopica), proteinuria (lieve o moderata) oliguriaanuria transitoria, riduzione del FGR (riduzione della clearance della creatinina, edema lieve o accentuato (ritenzione…
    Tags: è, si, in, malattia
  • 47
    Definizione  L' infezione da Neisseria gonorrhoeae causa una serie di patologie quali uretrite, la cervice uterina, la malattia infiammatoria pelvica, l'oftalmite del neonato e  la forma disseminata. È una malattia infettiva universalmente diffusa che in epoca preantibiotica era aggravata da una elevata morbilità e mortalità.  Eziologia  Neisseria gonorrhoae è un…
    Tags: è, in, si, malattia, i
  • 45
    Definizione   La sindrome di Goodpasture è caratterizzata da una triade sintomatologica: Glomeruloonefrite di tipo rapidamente progressivo; Emorragie polmonari; Presenza di anticorpi circolanti anti-membrana basale glomerulare (anti MBG). Nella diagnosi differenziale sono incluse le malattie non autoimmuni (come la polmonite da Legionella), tuttavia, in genere, è una manifestazione di una…
    Tags: è, in, si, malattia
  • 43
        Malattia di Crohn   La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale a eziologia sconosciuta, che può interessare qualsiasi tratto del canale alimentare, dalla bocca all'ano. La malattia di Crohn (MC) come la colite ulcerosa (CU), presenta decorso cronico ricorrente, con sintomi intestinali e manifestazioni extraintestinali,…
    Tags: malattia, è, in

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Enable Notifications    OK No thanks