Iperuricemia: cos’è, come si previene
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Iperuricemia: cos’è, sintomi, cause e cure
L’iperuricemia è una condizione caratterizzata da un livello troppo elevato di acido urico nel sangue. L’acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine, sostanze contenute in molti alimenti (come carni rosse, frattaglie, pesce azzurro, crostacei) e naturalmente presenti nelle cellule del nostro organismo. Normalmente, l’acido urico viene eliminato dai reni attraverso le urine, ma quando se ne produce troppo o quando i reni non riescono a smaltirlo in modo adeguato, si accumula nel sangue dando origine all’iperuricemia.
Acido urico (mg/dL)
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Uomini: 3,4–7,0 → alterato >7,0
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Donne: 2,4–6,0 → alterato >6,0
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Bambini: 2,0–5,5 → alterato >5,5
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Neonati: 1,0–3,0 → alterato >3,0
Le cause dell’iperuricemia
Le cause principali possono essere due: da un lato la sovrapproduzione di acido urico, dall’altro la difficoltà a eliminarlo. Nel primo caso, la dieta gioca un ruolo importante: un’alimentazione ricca di purine, l’abuso di alcol, soprattutto birra e superalcolici, e alcune malattie ematologiche o oncologiche possono favorire l’aumento dei livelli. Nel secondo caso, invece, la responsabilità è spesso dei reni, che non riescono a smaltire correttamente l’acido urico a causa di insufficienza renale, dell’assunzione di alcuni farmaci (come i diuretici) o di patologie metaboliche. Spesso le due condizioni si sovrappongono, soprattutto in persone obese, con sindrome metabolica o diabete.
I sintomi e le conseguenze
L’iperuricemia può essere silenziosa per anni, senza dare alcun sintomo evidente. Tuttavia, con il tempo, l’accumulo di acido urico porta a conseguenze cliniche significative. La più nota è la gotta, una forma di artrite infiammatoria caratterizzata da attacchi improvvisi e dolorosi, spesso a carico dell’alluce o di altre articolazioni. I cristalli di acido urico possono inoltre depositarsi nei reni, provocando calcoli renali o danno renale cronico. L’iperuricemia, infine, è spesso associata ad altre condizioni come ipertensione, obesità e rischio cardiovascolare, rafforzando il suo ruolo come campanello d’allarme per la salute generale.
La diagnosi
La diagnosi è semplice e si basa principalmente su un esame del sangue per misurare i livelli di acido urico. In alcuni casi può essere utile anche l’esame delle urine, per valutare la quantità eliminata dai reni, o indagini strumentali come l’ecografia articolare e renale, che permettono di identificare eventuali depositi o calcoli.
IPERURICEMIA – Diagnosi Rapida
DEFIZIONE
• Acido urico > 7 mg/dL (uomini)
• Acido urico > 6 mg/dL (donne)
ESAMI PRINCIPALI
• Sangue → acido urico sierico
• Urine 24h → produzione/eliminazione urato
VALUTAZIONE CLINICA
• Sintomi → attacchi di gotta, tofi, calcoli renali
• Fattori di rischio → dieta ricca di purine, alcol, farmaci, familiarità
Come si cura l’iperuricemia
Il trattamento dell’iperuricemia dipende dall’entità del disturbo e dalla presenza di complicazioni. In molti casi si parte da correzioni dello stile di vita: adottare una dieta povera di purine, ridurre o eliminare il consumo di alcol, bere molta acqua per favorire l’eliminazione dell’acido urico, perdere peso e praticare attività fisica regolare.
Quando queste misure non sono sufficienti, il medico può prescrivere farmaci specifici. Gli inibitori della xantina-ossidasi, come l’allopurinolo o il febuxostat, riducono la produzione di acido urico. Altri medicinali, come il probenecid, ne aumentano l’eliminazione renale. Nei casi di attacchi acuti di gotta si ricorre invece a farmaci antinfiammatori o colchicina, per alleviare il dolore e l’infiammazione.
Prevenzione e importanza del controllo
Prevenire l’iperuricemia significa prendersi cura del proprio metabolismo e della salute generale. Seguire una dieta equilibrata, mantenere un peso nella norma, bere acqua a sufficienza e sottoporsi a controlli periodici è fondamentale, soprattutto se si hanno fattori di rischio come familiarità, obesità o altre patologie metaboliche.
Conclusione
L’iperuricemia non deve essere sottovalutata: anche quando è asintomatica, rappresenta un segnale da non ignorare, perché può essere il preludio a disturbi dolorosi come la gotta o a complicazioni più serie a livello renale e cardiovascolare. Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato permettono non solo di controllare i livelli di acido urico, ma anche di migliorare la qualità della vita e prevenire conseguenze a lungo termine.

