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Maggiorana

 


Leggenda

 

Usi medicinali


A tavola


 

 

 

 

Leggenda

 

Il nome maggiorana deriva probabilmente dal latino “amaracus”,  che aveva forse una base greca. Infatti Amaraco era un personaggio della mitologia ellenica, ed era addetto alla custodia dei profumi alla corte del re di Cipro. Un giorno lo sfortunato custode ruppe involontariamente un vaso ricolmo di un prezioso profumo e né fu tanto dispiaciuto da morire. Gli dei, impietositi, lo trasformarono nella profumata piantina della maggiorana. Da questa leggenda si può dedurre correttamente che quest’ erba era conosciuta e usata fin dai tempi più antichi. Infatti ne troviamo traccia già 1600 anni prima di Cristo, a Creta, dove i rametti adornavano i capi come segno onorifico. I greci e i romani la consideravano invece il simbolo della costanza in amore: così Imeneo, un divino musico, diventato simbolo stesso dei matrimoni, era raffigurato con una corona di fiorellini di maggiorana sul capo. Perciò anche le spose portavano una corona simile in segno di amore e felicità.


 

Usi medicinali

 

Gli usi medicinali degli antichi riservati alla maggiorana erano per lo più condivisi dai vari popoli: cefalee, insonnia, geloni, lombaggine, dolori reumatici in genere, distorsioni, affezioni dell’apparato respiratorio, febbre, influenza. Anche l’aromaterapia sfrutta in questo senso le proprietà terapeutiche della maggiorana. L’olio essenziale, diluito nell’acqua della vasca, dà sollievo ai dolori reumatici e vivifica lo spirito; aggiunto un olio veicolo, attenua la rigidità del collo e delle giunture in genere; diluito per i suffumigi, contrasta le bronchiti; infine, inalato purifica e libera le vie respiratorie.


 

A tavola


Ricorrere alle erbe aromatiche per condire i cibi è un’abitudine sana e gradevole, che permette di variare i cibi  e anche di diminuire la quantità di sale e grassi senza che il gusto ne risenta: opportunità non trascurabile in una dieta. Le foglioline della maggiorana sono un condimento tanto amico quanto diffuso. Una rapida carrellata e consigli sull’uso della maggiorana in cucina. Di gusto simile all’origano, ma più delicata, la maggiorana è forse meno usata di quest’ultimo in Italia, ma non perciò meno gustosa. Ci sono alcuni cibi, come funghi, uova e carne, che si prestano particolarmente a esserne aromatizzati. Risultano particolarmente esaltati dalla maggiorana i pomodori e i peperoni, crudi o cotti (è preferibile aggiungere l’erba all’ultimo momento perché così mantiene più a lungo l’aroma). La Liguria, che è famosa per condimenti a base di erbe (quali il pesto) è famosa anche per i piatti arricchiti con erbe aromatiche (come il preboggion). La squisita cima alla genovese, 
la deliziosa torta pasqualina contengono entrambe maggiorana. In Provenza, patria degli aromi, essa fa parte del famoso misto di erbe provenzali. Infine, un consiglio gastronomico terapeutico: un bicchierone di latte bollito con due o tre foglioline di maggiorana e dolcificato con miele allevia piacevolmente il mal di gola. 



 

 

 

Uso consigliato

• massaggi 

• bagni e inalazioni

 

 

Avvertenze particolari:  

• usare moderatamente  

• non usare in gravidanza

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