SALUTE

Papilloma virus – HPV: sintomi, prevenzione e classificazione
















L’infezione da papilloma virusè una delle più frequenti condizioni patologichetrasmissibilesoprattuttoper via sessualeo percontattodimucosa. Si calcola che quasi la totalità della popolazione una volta nella vita venga a contatto con questo virus. Se ne conoscono più di 100 sottotipi in grado di causare affezioni della pelle o delle mucose. In statistiche che arrivano fino al 70 /90% non si hanno manifestazioni patologiche,l’infezione si risolve spontaneamente in  un più o meno breve lasso di tempo. Al momento sono stati identificati oltre 100 tipi di HPV: più del 90% delle lesioni condilomatose genitali sono associate ai tipi di HPV 6 e 11. I sottotipi di HPV caratterizzati dal rischio oncogenico più elevato sono invece il 13, 16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68.



Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute/hpv.html





SINTOMI






 







 In alcuni casi porta alla comparsa diverruche o condilomi (proliferazionibenigne);  può portarelesioni del collo dell’utero 
nel restante4% ;  una progressione della malattia che può portare iltumore della portio o cervice uterina  (3500 casi in Italia all’anno  e nel mondo e più di 400mila… )
Il papilloma virus  è altresì responsabile ditumore del cavo orale, dell’esofago, della laringe, del pene e dell’ano. 





PREVENZIONE

















I metodi diprevenzionesi basano essenzialmente nell’utilizzo delpreservativo,nell’esecuzione dell’esame citologico cervico-vaginaleil cosiddettopap test, gratuito ogni 3 anni anni;
semplice ed indolore, non richiede nessuna preparazione da parte della paziente tranne evitare rapporti o lavande nelle ore precedenti l’esame; si prelevano mediante il posizionamento di uno speculum intravaginale e l’utilizzo di un  cytobrushalcune cellule della esocervice – la parte esterna del collo dell’utero- e dellaendocerviceo canale  cervicale. Negli ultimi anni è partita una campagna di vaccinazione preventiva gratuita alle ragazze di età inferiore ai 12 anni con protezione non totale ma sulla maggior parte dei ceppi che sono responsabili del 70% dei tumori del collo dell’utero. Lapresenza del viruso l’evidenza di una già avvenutaalterazione cellulare(displasia) richiede la successivagenotipizzazionedel papilloma mediante tecniche di patologia molecolare per stabilire se sia un virus ad alto rischio 
(responsabili della quasi totalità dei tumori cervicali) o a basso rischio e dellacolposcopia,osservazione diretta con unmicroscopiodopo applicazione di apposite soluzioni che evidenziano l’estensione della lesione. Completa l’iter diagnostico un’ eventualebiopsia dell’area evidenziatacon l’asportazione di un piccolo frammento e successivoesame istologico





CLASSIFICAZIONE






La classificazione attuale suddivide lelesioni in basso e alto grado; per le primeè sufficiente unattento monitoraggioe alcuni studi evidenziano l’utilità della somministrazione di  ovuli vaginali riepitelizzanti;  per le secondesi possono effettuare delle escissioni mediante anse ad alta frequenza in day hospital o la classica conizzazione mediante il bisturi a lama fredda. Qualora la lesione fosse invece uncarcinomaavanzato è necessaria l’asportazione dell’utero e delle ovaie. E’ pertantofondamentale l’individuazioneprecoce di  una lesioneche permetta di avere ottimi risultati sia sul progredire della stessa lesione, sia sulla possibilità di future gravidanze.








Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema. 







(Tratto da un intervista al dottor Massimo Winkler specialista presso l’Istituto Auxologico Italiano IRRCS Milano)

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