Parotite (orecchioni): sintomi, contagio, prognosi




Definizione

La parotite è un’infezione virale acuta, contagiosa ed epidemica, caratterizzata da una tumefazione dolente delle ghiandole salivari, soprattutto della parotide e a volte con lesioni di altri organi (testicoli, ovaie, pancreas, sistema nervoso centrale). L’agente responsabile della parotite, un paramyxovirus, viene diffuso tramite piccole gocce di saliva, il virus è presente dal giorno che precede la tumefazione parotitica fino al sesto giorno di malattia. 

Quanto è diffusa la parotite?

La parotite è endemica nelle zone urbane dove talora si hanno epidemie. Nelle città colpisce soprattutto i bambini, mentre in zone rurali si osserva anche spesso negli adulti. Le forme asintomatiche sono frequenti e hanno ruolo importante nella trasmissione del virus. L’infezione dà un’immunità permanente nel 95% dei casi. Si verifica soprattutto nelle popolazioni non vaccinate.




Anatomia patologica

Nelle ghiandole colpite vi sono edemi, degenerazioni delle cellule acinose, piccole emorragie ed infiltrazione dei tessuti adiposi interstiziali da parte di mononucleati; rigenerazione totale della struttura ghiandolare alla guarigione.

 Quali sono i sintomi della parotite?

Incubazione: 2-3 settimane.

Inizio: malessere, brividi, febbre moderata.

Periodo di stasi: il giorno seguente compaiono dolori davanti all’orecchio e disturbi della masticazione e della deglutizione, seguiti da una tumefazione parotitica prima unilaterale poi spesso bilaterale. Si osserva a volte un punto rosso all’uscita del canale di Stenone, poi un discreto enantema e a volte un’angina eritematosa o poltacea. Le ghiandole salivari sottomascellari e sublinguali possono essere lese e comparire adenopatie regionali. La febbre raggiunge i 40°.

Evoluzione: la febbre recede verso il terzo-quarto giorno se non ci sono complicazioni. La  tumefazione regredisce in 6-10 giorni.

Quali possono essere le complicazioni della parotite?

 

Orchite: si riscontra a volte nei giovani nell’età della pubertà e si manifesta 5-10 giorni dopo l’inizio della malattia con una ripresa della febbre, una tumefazione testicolare e dolorosa spesso unilaterale. La tumefazione regredisce in una decina di giorni e può essere seguita, dopo 1-2 mesi, da un’atrofia testicolare. Se la lesione è bilaterale (un terzo dei casi) può risultarne una sterilità.

Meningite:segni di meningite si osservano nel 10% dei casi tra il quarto e il settimo giorno. L’evoluzione è benigna salvo in casi molto rari di meningoencefalite che può lasciare postumi neurologici.

Pancreatite: si manifesta alla fine della prima settimana con nausea, vomito, dolori addominali talora glicosuria. Evoluzione favorevoli senza postumi.

Complicazioni rare: mastite, polmonite da sovrainfezione batterica,  prostatite, nefrite, artrite, nevrite periferica. La tiroidite subacuta, la miocardite, l’epatite e la sordità sono eccezionali.

 




Prognosi

La prognosi è favorevole, l’orchite porta alla sterilità molto raramente.

 

Terapia

  • Riposo a letto per tutta la durata della tumefazione parotitica.
  • Analgesci-anipiretici.
  • Può essere utile evitare l’assunzione di alimenti dal forte sapore che stimolano la salivazione e conseguentemente il dolore.

Profilassi

Si deve isolare il malato subito sin dall’inizio della malattia e per tutta la durata della tumefazione. Il Vaccino trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR) viene ora offerto in forma attiva e gratuita per tutti i bambini al 13° mese di vita con richiamo al 5°-6° anno

 

Ti potrebbero interessare:

 






(Visited 34 times, 1 visits today)

Related Posts

  • 73
    Definizione La febbre tifoide è un' infezione sistemica causata da Salmonella typhi (bacillo di Eberth) che interessa soprattutto il sistema monocito-macrofagico, caratterizzata da febbre, cefalea, disturbi del sensorio, leucopenia e splenomegalia. Epidemiologia La febbre tifoide è una malattia diffusa in tutto il mondo. La malattia è presente soprattutto nei paesi…
    Tags: in, è, febbre, per, malattia, dei, i, si, essere, sintomi
  • 73
    Che cos'è la febbre gialla? La febbre gialla è una malattia infettiva, presente in alcune aree tropicali, causata da un arbovirus (famiglia Flaviviridae) trasmessa all'uomo da zanzare. Si presenta come un virione sferico di circa 49 nm di diametro;il genoma è costituito da una singola molecola di RNA.  I quadri…
    Tags: febbre, si, in, è, sintomi, i, può, malattia, giorni, per
  • 70
    Dengue: diagnosi, sintomi, terapiaChe cos'è la febbre Dengue? La dengue è una malattia febbrile, causata dal virus della febbre rossa inoculato da una zanzara infetta del genere Aedes, caratterizzata da un inizio brusco con cefalea, febbre, prostrazione, algie articolari e muscolari, leucopenia ed una eruzione orticarioide o morbilliforme sincrona alla ripresa della febbre.…
    Tags: è, febbre, in, malattia, si, sintomi, l, giorni, salute, malattie
  • 69
    Shigellosi:infezione batterica che causa dissenteriaChe cos’è la shigellosi ? La shigellosi  (o dissenteria bacillare) è un’infezione intestinale acuta e contagiosa, causata da batteri del genere shigella  appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae Gram-negativo, anaerobio facoltativo. Si tratta di germi molto sensibili ai comuni detergenti e disinfettanti, ma che nell'ambiente esterno possono presentare gradi variabili di resistenza, soprattutto…
    Tags: in, è, si, malattia, per, sintomi, l, i, febbre, salute
  • 69
    Cos'è la varicella? La varicella è una malattia infettiva virale a elevata contagiosità, caratterizzata da eruzione vescicolosa, in genere benigna. La varicella si manifesta con esantema, febbre di modesta entità, faringodinia, tosse secca, cefalea e astemia. L'esantema inizia al volto e al cuoio capelluto e si estende rapidamente a tronco,…
    Tags: è, si, in, può, essere, giorni, sintomi, per, salute, malattie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Enable Notifications    OK No thanks