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Rinite allergica

 

 
 

 





La rinite allergica è una tra le più frequenti e persistenti malattie dell’apparato respiratorio, in grado di alterare il sonno influenzando la vita sociale, lavorativa e scolastica. Oltre a conoscere i componenti ai quali si è allergici, per una buona gestione della patologia è importante individuare i giusti sintomi, la durata delle manifestazioni e la loro severità per non confonderli con il comune raffreddore. 


Rinite intermittente e rinite persistente 






E’ possibile distinguere la rinite intermittente, quando i sintomi sono presenti per meno di 4 giorni la settimana o per meno di 4 settimane l’anno, è persistente, invece, quando al contrario la rinite è presente per più di 4 giorni la settimana e per più di 4 settimane l’anno. Ciascuna delle due forme può essere poi considerata di gravità lieve o moderata-grave in relazione all’impatto dei sintomi sulla vita del paziente. 




Rinite lieve e grave 


E’ considerata lieve quando non disturba il sonno, non limita le attività quotidiane, consente il normale svolgimento delle attività lavorative, scolastiche e non determina sintomi fastidiosi. Viceversa, la presenza di uno o uno o più di queste manifestazioni costringe a parlare di rinite moderata- grave. 



Quali sono gli allergeni presenti in casa 






Starnuti, lacrimazioni e pizzicore agli occhi non sono solo i sintomi delle allergie legate ai pollini; anche gli ambienti chiusi, possono rivelarsi potenzialmente rischiosi per le persone allergiche. La casa, il luogo di lavoro, la scuola  non sono al riparo dagli allergeni. Le allergie casalinghe possono essere suddivisi in tre categorie:


. allergia agli acari;


. allergia alle muffe;


. allergie ai peli degli animali   domestici. 



L’ allergia alla polvere 


L’allergia all’acaro è quella che spesso viene definita erroneamente “allergia alla polvere”; è dovuta alla presenza di acari nei materassi, cuscini, trapunte, imbottiture. La polvere si accumula in casa, soprattutto in luoghi difficili da raggiungere; tra i libri, dietro il PC o sotto i mobili, ed è costituita da un insieme di elementi e sostanze diverse. Gli acari date le loro dimensioni, possono essere inalati, e determinare le più frequenti  cause  di sintomi a carico dell’apparato respiratorio. 


L’ allergia alle muffe 



Con allergia alle muffe si definiscono quelle tipiche allergie da ambiente chiuso, dove le muffe proliferano in presenza di umidità: sui muri, sui tappeti, moquette e tappezzeria, filtri di condizionatori e deumidificatori d’aria. Possono crescere nel terriccio e sulle foglie delle piante da appartamento, sulla frutta e sugli alimenti anche conservati all’interno del frigorifero. 





L’allergia al pelo degli animali 



Anche gli animali a quattro zampe possono essere causa di reazioni allergiche sotto forma di rinite, congiuntiviti, orticaria o dermatite. L’allergia può essere scatenata da:


. albumina, una proteina presente nella saliva, nelle ghiandole sebacee, nel sudore; 

forfora; 

urina; 


Alcune regole  per la pulizia domestica 






Adottare alcune regole di pulizia, ove possibile, permette agli allergici di diminuire il rischio di contatto con questa tipologia di allergeni; 


. Sostituite i materassi e i cuscini di lana o di piume con altri in gommapiuma o poliuretano e rivestite letti con federe e lenzuola antiacaro;


. Escludete il ricorso a tappeti, moquette e carte da parati di stoffa (soprattutto in camera da letto) perché trattengono maggiormente la polvere. Preferite pavimenti di marmo, legno o linoleum;


Evitate che gli animali circolino liberamente per la casa e abituateli a dormire esclusivamente in spazi predisposti;


Integrate alla pulizia effettuata sui luoghi di lavoro con alcuni interventi con prodotti specifici sugli strumenti più utilizzati (PC, telefono, scrivania) e mantenete l’ambiente ordinato. Passate rapidamente una volta al giorno i pavimenti impiegando un panno elettrostatico leggermente umido anche per la rimozione della polvere presente sui mobili. 


Riponete  il vestiario in armadio chiuso , meglio ancora se rinchiusi in fodere in plastica, evitando di lasciarli all’aperto per lunghi periodi di tempo. 


Lavate gli indumenti a temperatura superiore  60° per eliminare gli gli acari e gli allergeni. Una gestione attenta dell’ambiente unitamente all’intervento tempestivo in caso di manifestazione dei sintomi sono una strategia ottimale per non precludere lo svolgimento delle attività quotidiane. 




Quali rimedi?


Conoscere il problema, con il supporto di un medico, 
e saperlo gestire in modo efficace attraverso un’adeguata prevenzione, rappresenta una strategia vincente. In caso di manifestazione dei sintomi allergici è raccomandabile il ricorso a prodotti a base di cetirizina e pseudoefedrina che agiscono velocemente senza compromettere le performance del soggetto allergico. Quando il sintomo è circoscritto come nel caso del pizzicore e della lacrimazione oculare, può essere utile ricorrere ad antistaminici ad azione rapida locale con i colliri a base di levocabastina.

 

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