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Bergamotto: proprietà e usi terapeutici

 

Un profumo inebriante 





Chi ha avuto la fortuna di stringere tra le mani uno di questi frutti dorati, difficilmente dimenticherà il profumo inebriante che sprigiona. Fu così che nel 1670 un ambulante piemontese inventa un profumo e fra gli  ingredienti è compreso il bergamotto. Poco dopo un altro piemontese, Giovanni Maria Farina, aprì a Colonia (Germania) un emporio e mise in vendita quel profumo con il nome di aqua mirabilis. il profumo che ricevette il nome con cui è noto universalmente: eau de Cologne ossia acqua di Colonia. La sua composizione è tutta basata su una nota di freschezza. Infatti, benché le dosi variano nelle diverse ricette, gli ingredienti di base restano sempre le essenze di agrumi: limone, bergamotto, cedro, neroli, completati da essenza di rosa e lavanda. Per esempio 

 

una delle ricette prevede l’utilizzo degli ingredienti in queste proporzioni:

essenza di bergamotto e limone: 6 gocce ognuna; 

essenza di cedro (agrume): 3 gocce; 

essenza di lavanda: 1 goccia;

essenza di Neroli: 1 goccia;

essenza di rosa: 2 gocce. 

Il tutto mescolato con 1l di alcool a 90°. 

Ma il bergamotto non si è limitato a entrare nella composizione della colonia più famosa del mondo: oltre ad aromatizzare liquori 

e un tipo di tè (l’Earl Grey), fin dai tempi più antichi è penetrato nella farmacopea tradizionale, in particolare quella dell’Estremo Oriente. 

 

 

Un lungo viaggio 

 

Coltivato fin dall’antichità in Cina e l’India, il bergamotto conosceva nella medicina tradizionale  svariati impieghi. I cinesi, per esempio, usavano la scorza per curare i disturbi della digestione e la fermentazione intestinale.

In Europa meridionale, dove il bergamotto cominciò a essere coltivato intorno al XVI secolo, si faceva ricorso i suoi frutti per contrastare le febbre, per calmare i dolori delle partorienti, per combattere le infezioni urinarie e i pruriti anche più insistenti. Insomma, il bergamotto conosceva gli usi più svariati. La coltivazione del bergamottcome piantagione intensiva avvenne sul litorale di Reggio Calabria nel Settecento. Nell’Ottocento è stato documentata la prima estrazione dell’olio essenziale di bergamotto proprio in Calabria. Il bergamotto è un frutto ricco di vitamine: vitamina A, vitamina C vitamine del gruppo B e rappresenta anche una fonte importante di flavonoidi. Diversi studi hanno messo in evidenza le proprietà e benefici del bergamotto e del succo di bergamotto. Gli esperti hanno osservato che assumere succo di bergamotto e mela accompagnato da uno stile di vita sano e da una dieta adeguata porta alla riduzione del 21% del rischio cardiovascolare, questo si è potuto appurare attraverso uno studio sperimentale prospettico che potrebbe trovare conferma in futuro. 




 

I benefici del bergamotto sono legati alla straordinaria ricchezza di polifenoli, delle  sostanze antiossidanti che  aiutano il nostro organismo e rimanere in forma e  in salute. La somministrazione del bergamotto sotto forma di succo e spremuta avviene per usi terapeutici. Il bergamotto e il suo succo hanno anche proprietà energizzanti e tonificanti. In particolare il succo di bergamotto contiene i principi attivi che aiutano a ridurre il colesterolo. 

(Sempre con parere del medico)

Gli si riconoscono proprietà  disinfettanti, e la capacità di riattivare la circolazione, per questo motivo l’olio essenziale diluito in olio di ricino (1/2 cucchiaio di essenza in 100 ml di olio) combatte efficacemente i geloni se viene strofinato sulla parte, mentre bruciare qualche goccia nel fornello apposito purificherà l’aria e aiuterà a  combattere lo stress e allentare le tensioni. Qualche goccia da inalare sul fazzoletto, infine vi serve ugualmente a recuperare la calma e dissipare il malumore,  e in vasca da bagno un effetto tonificante. 




Attenzione: l’essenza di bergamotto, per quanto pregiata, può provocare arrossamenti alla pelle. Attualmente i migliori oli essenziali in commercio sono in genere privati di quelle parti che provocano la sensibilizzazione, tuttavia è meglio usarli in quantità moderate  e su porzioni limitate della pelle, soprattutto se poi ci si deve esporre al sole. 

 



Uso consigliato 


? massaggi 

? bagni 

? inalazioni e suffumigi


Avvertenze particolari 


? usare moderatamente 

? usare sempre diluito 

? potenzialmente irritanti sul pelli sensibili 

? fotosensibilizzazione temporanea della pelle 

 

Specie utilizzata: Citrus bergamia.

 


Famiglia: Rutaceae 


Provenienza: Asia sud-orientale 


Parti usate: scorza del frutto 


Colore dell’olio: da giallo-bruno a giallo-verde 


Profumo: fresco 


Proprietà: aromatizzanti, antisettiche, purificanti, digestive. 


Avvertenze: usare una soluzione all’ 1% e non esporsi al 

sole dopo l’applicazione.

 

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