Emorroidi- cause- terapia- emorroidi esterne- emorroidi interne

Malattia emorroidaria

 

Introduzione

Il termine emorroidi è spesso usato in modo improprio sia dai pazienti che dai medici. Le emorroidi sono in realtà una parte normale del canale anale. Sono composte da un tessuto altamente vascolarizzato che forma un sistema di cuscinetti che si adattano ai cambiamenti di pressione del canale anale. Quando le emorroidi diventano sintomatiche si parla di malattia emorroidaria. Nella malattia emorroidaria i cuscinetti anali possono presentare abnorme dilatazione, distorsione e trombosi della rete vascolare, iperplasia vascolare, alterazioni del tessuto connettivo e segni di infiammazione di vario grado. Si stima che il 10-25% della popolazione adulta ne sia affetta, con una distribuzione uguale nei due sessi. Età, razza, familiarità, fattori endocrini, costituzione, abitudini posturali, dieta, stipsi, ipertono del SAI 
( sfintere anale interno) rappresentano fattori predisponenti ma non causali della malattia emorroidaria. Le bevande alcoliche e cibi piccanti possono determinare una ricorrenza dei sintomi, così come la diarrea.



EMORROIDI INTERNE ED ESTERNE




Le emorroidi interne sono localizzate nel canale anale e prossimale, le emorroidi esterne nel canale distale sotto la linea dentata. 


SINTOMI


I sintomi principali i delle emorroidi interne sono il sanguinamento e il prolasso. Il dolore è importante solo nella malattia complicata (edema, ematoma, trombosi singola e trombosi multiple). Il dolore dura da alcuni giorni fino a un paio di settimane. La diagnosi di emorroidi interne è endoscopica. L’esplorazione digitale dell’anoretto serve ad escludere neoformazioni e valutare il tono degli sfinteri. La rettosigmoidoscopia andrebbe eseguita in tutti i pazienti con sintomi da malattia emorroidaria e la colonscopia nei pazienti di oltre 40 anni. 





TRATTAMENTO


Il trattamento della malattia emorroidaria può essere medico o chirurgico. Una dieta ricca di fibre dietetiche e liquidi evita il passaggio di feci dure che provocano il sanguinamento e aggravano il prolasso


Altri presidi: 

  • semicupi caldi che migliorano l’igiene leocale e riducono il tono sfinterico;

 

  • farmaci emorroidari  orali (vitamina P, rutina, flavonoidi) con effetto antiedema e antiemorragia; 

 

  • la sclerosi, la fotocoagulazione, la termocoagulazione, l’ablazione con radiofrequenza che trovano indicazione nel trattamento delle emorroidi di I e II grado sanguinanti; 

 

  • la legatura elastica, indicata nelle emorroidi di II e III grado sintomatiche. L’intervento chirurgico di asportazione delle emorroidi esterne, interne e della mucosa sovrastante è indispensabile per un trattamento sicuro e definitivo delle emorroidi sintomatiche di III e IV grado. 


    Le emorroidi sono comunemente classificate in quattro gradi:

 

  •  grado I, sanguinano ma non prolassano;
  • grado II, prolassano attraverso l’ano e si riducono  spontaneamente;
  •  grado III, prolassano attraverso l’ano ma richiedono la riduzione  manuale;
  •  grado IV, in cui il prolasso è il irriducibile.





Emorroidi: cause e rimedi

 

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