Tetano: sintomi, incubazione e trattamento


Descrizione

Il tetano è una grave malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata principalmente da spasmi muscolari e gravata da una notevole mortalità, causata dalla neurotossina prodotta da un bacillo Gram+ aerobico, sporigeno, denominato Clostridium tetani.

La neurotossina  viene prodotta in condizioni di anaerobiosi dalle forme vegetative del bacillo, quando queste si localizzano in corrispondenza di ferite non deterse, normalmente profonde e anfrattuose, o in sede di infezioni croniche necrotizzanti (ascessi, otiti croniche), ancora in corrispondenza di manovre chirurgiche non sterili (tetano chirurgico, tetano neonatale). Il tetano neonatale è praticamente scomparso grazie alle copertura del vaccino infantile (intorno al 95%).

Epidemiologia

 

L’incidenza del tetano nei paesi del mondo occidentale è ormai estremamente ridotta, in seguito alle campagne di vaccinazioni di massa, ed è compresa dello 0,1 è da 0,2/ casi/ milione/anno. La maggior parte dei casi si verifica tra persone oltre 60 anni, mai vaccinati, anche se vi sono recenti segnalazioni di un aumento di casi nella popolazione  25-60 anni e di alcuni casi  di tossicodipendenti per via endovenosa.

 

Patogenesi

 

Le spore di Clostridium tetani vengono eliminate dagli erbivori con le feci  e possono resistere nel terreno per molto tempo, resistenti ad agenti chimici e fisici, esse vengono distrutte solo dal glutaraldeide, ossido di etilene o calore umido a 150° per un’ora. Il  contagio avviene tramite ferite dovute a oggetti metallici, schegge di legno, spine, normalmente piuttosto lacere e profonde, e contaminate da terriccio o polvere.

Il rischio maggiore si verifica in prati, campi coltivati e zone boschive. Altre possibilità sono legate all’uso di siringhe contaminate, particolarmente da parte di tossicodipendenti o alla contaminazione di ferite chirurgiche, suture, piaghe, moncone del cordone ombelicale o prepuzio dopo circoncisione.

A contatto con il tessuto umano danneggiato le spore germinano, trasformandosi in un bacillo in grado di produrre la metalloproteasi tetanospasmina o tossina tetanica. La tossina segue gli assoni delle cellule nervose periferiche e va localizzarsi al livello del sistema nervoso centrale (sia encefalo sia midollo spinale). Ne consegue un aumento del tono muscolare, spasmi dolorosi e instabilità del sistema autonomo. 

Aspetti clinici

 

L’incubazione del tetano può durare da un giorno a diversi mesi con una mediana di 7-8 giorni, essendo correlate in modo diretto, la distanza fra la ferita e il sistema nervoso centrale: la velocità di spostamento della tossina lungo l’assone è calcolata in circa 250 mm al giorno. Le principali forme cliniche del tetano sono: 

  • tetano generalizzato
  • tetano locale
  • tetano cefalico
  • tetano neonatale

 

La gravità della malattia è variabile e dipende dalla quantità di tossina prodotta. E’ clinicamente correlabile in modo inverso al periodo di incubazione, l’intervallo tra la comparsa dei sintomi e la comparsa degli spasmi.

Sintomi

 

I segni clinici caratteristici del tetano sono:

  • rigidità del collo
  • opistotono (stato di rigidità spastica che porta il soggetto ad assumere un’innaturale posizione inarcata)
  • riso sardonico
  • rigidità dei muscoli addominali
  • apnea periodica da contrazioni dei muscoli respiratori o faringe
  • disfagia.

La temperatura corporea è elevata, in seguita all’iperattività muscolare. Durante gli spasmi tetanici  il paziente caratteristicamente stringe i pugni, arcua il dorso, adduce e flette le braccia, stende le gambe e va in apnea.

Trattamento

Il trattamento del tetano richiede un ambiente rianimatorio, sia per il trattamento dell’ ipertono muscolare, sia per il supporto alla respirazione. I cardini della cura sono:

  • l’interruzione della produzione di tossina
  • la neutralizzazione della tossina libera
  • il controllo degli spasmi muscolari
  • il controllo delle disfunzioni autonomiche
  • il trattamento di supporto.

 

 

Ti potrebbe interessare: 

 

Rabbia:malattia 



( dott.Giancarlo Agnelli e  dott.ssa Chiara Busti- Medicina d’Urgenza-Edizioni Medico Scientifiche s.r.l.)

Get Free Email Updates!

Signup now and receive an email once I publish new content.

I agree to have my personal information transfered to AWeber ( more information )

I will never give away, trade or sell your email address. You can unsubscribe at any time.

(Visited 34 times, 1 visits today)

Related Posts

  • 46
    Definizione La neurocisticercosi è causata dallo stadio larvale della tenia di maiale Taenia solium, e viene trasmessa per ingestione di alimenti contaminati con uova di parassita, generalmente presenti nelle feci di un portatore umano. Dopo l'ingestione, gli embrioni (oncosfere), si schiudono nell'intestino tenue, invadono la parete intestinale e si diffondono…
    Tags: sintomi, per, dei, incubazione, in, trattamento, è
  • 43
      Generalità La pertosse è una malattia infettiva acuta, contagiosa, diffusiva, di origine batterica che colpisce l'apparato respiratorio ed è conosciuta come tosse convulsa o canina. E' caratterizzata da accessi di tosse  spasmodica accompagnata da un urlo inspiratorio​. La pertosse colpisce prevalentemente i bambini nei primi  5 anni di vita…
    Tags: è, in, per, sintomi, trattamento
  • 42
        Definizione La sifilide, o lue, è una delle IST (infezioni sessualmente trasmesse) più antiche e ancora oggi è molto diffusa nel mondo. Diversamente da altre IST batteriche, come la gonorrea, la sifilide  è caratterizzata da una fase acuta primaria, che spesso decorre in maniera del tutto asintomatica, e…
    Tags: è, in, per, sintomi, trattamento
  • 42
    Definizione La malattia di Kawasaki, è una vasculite necrotizzante dei vasi di medio e piccolo calibro(arteriole, vene e capillari), che agisce con un pattern pressoché costante sulle arterie coronarie, producendo in forma tardiva, se non trattata aneurismi multipli (a "corona di rosario"). Eziologia Sconosciuta. Si suppone la partecipazione di un…
    Tags: in, per, trattamento, dei, è, sintomi
  • 41
                  Generalità Il linfoma (5% delle neoplasie gastriche) è la più frequente delle neoplasie non epiteliali maligne dello stomaco. Il più frequente linfoma gastrico è il MALT-linfoma (Mucosal- Aassociated-Lymphoid Tissue), tumore del tessuto linfoide associato alle mucose. Il MALT- linfoma consegue all'infezione da Helicobacter pylori. Ne esistono due…
    Tags: è, sintomi, casi, quali, in, trattamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Serendipity360
Enable Notifications    OK No thanks