Ictus: sintomiSALUTEtrattamento

Ictus: sintomi, trattamento


Generalità



Infarto e ictusinsieme colpiscono più di13 milioni di personee sono tra le prime cause di decesso nel mondo. L’ 80 % dei casi di ictus potrebbero essere evitate prestando più attenzione ai fattori di rischio come iltabacco,l’alimentazione scorretta e l’inattivitàfisica.


QUALI SONO I PRIMI SINTOMI DELL’ ICTUS?

L’ictus è legato ad un’improvvisa perdita di afflusso ematico ad una parte del cervello. Questo può essere legato ad ostruzione di un’arteria del cervello oppure alla rottura del vaso. I primi sintomi possono essere:

  • bocca storta
  • perdita di forza ad un braccioo aduna gamba 
  • difficoltà di parlare
  • difficoltà nella vista
  • infine unmal di testa lancinantee mai provato prima. 





COSA E’ NECESSARIO FARE SE SI TEME  
DI ESSERE STATI  COLPITI DA UN ICTUS?

 


 



Bisogna reagire nel più breve tempo possibilechiamando il 118. 
È importante che vengano comunicati all’ operatore del 118 i sintomi e l’orario della loro comparsa. Chiamare il 118 è il sistema più veloce per unrapido accesso alla terapia: si attiva il percorso di ictus che fa acquisire la precedenza sugli altri casi. Nel caso in cui gli esami confermino l’ipotesi di un ictus ischemico in corso, si potrà decidere se praticare latrombolisi e/o la trombectomiameccanica per disostruire, riducendo i danni e restituendo 
spesso il paziente ad una vita normale. Questeterapiedevono essere somministrate ilprima possibile dall’inizio dei sintomi.






CI SONO CASI IN CUI LA SINTOMATOLOGIA PUO’ ESSERE CONFUSA CON ALTRE MALATTIE?

 




 


In alcuni casi l’ictus può essere confuso con altre malattie in cui ci può essere una disfunzione neurologica. L’insorgenza improvvisadi uno dei disturbi( sopra elencati) richiede di farsi trasportareimmediatamente in ospedaleperché venga impostato l’iter diagnostico più opportuno perdifferenziare l’ictus da un’altra malattiache può aver causato sintomi simili. 



QUALI SONO I SOGGETTI PIU’ A RISCHIO?

 





Le  persone solitamente con piùfattori di rischio sono:

  • ipertensione arteriosa
  • diabete
  • fumo
  • obesità
  • aumento di grassi nel sangue
  • aritmia cardiaca(chiamata  fibrillazione atriale).

L’ipertensioneè il più importantefattore di rischioper l’ictus: per diagnosticarlo basta misurare la pressione e cominciare a farlo regolarmente dai 40 anni. L’ipertensione si curamantenendo ilpeso forma,mangiando conpoco salee, se necessario, assumendo farmaci anti-ipertensivi. Importante mantenere  il peso forma mangiandocibisanie in quantità moderate e facendo regolarmenteattività fisica.Ciò contribuisce a ridurre la probabilità di andare incontro aldiabete,altro micidiale fattore di rischio per l’ictus. 
Bisogna sottolineare  frafattori di rischio lafibrillazione atrialechese non curatapuò causare un ictus particolarmente grave. 
Se si avvertono palpitazioni cardiache, affanno, stanchezza improvvisa, subito tastarsi il polso:se il battito non è regolare,bisogna eseguire al più presto un elettrocardiogramma. Nei soggetti che hanno la fibrillazione documentata, l’ictus si può prevenire prendendo regolarmente farmaci anticoagulanti. È possibile effettuare un calcolo del proprio rischio di ictus con l’ausilio di una webAPP realizzata in collaborazione con A,L.I.CE. ITALIA Onlus. consultabile al sitohttp://www.ictus3r.it/app/



LA PREVENZIONE COMINCIA A TAVOLA. 
QUAL E’ IL REGIME ALIMENTARE MIGLIORE PER EVITARE L’INSORGENZA DI QUESTA PATOLOGIA?

 




 E’ necessario apportare alcune modifiche nelle nostre abitudini alimentari: un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte, dovremmo abituarci a mangiare pocosalato 
( a max 5 gr al giorno)e non aggiungere sale agli alimenti che già ne contengono naturalmente. Ladieta mediterranearicca di verdura, frutta, pesce, carni bianche, legumi, condimento solo con olio di oliva, viene indicata dalle linee guida internazionale ai cittadini di tutto il mondo. 



CHE DIFFERENZA C’E’ TRA ICTUS E ISCHEMIA?




Si parla diischemiaquando il tessuto cerebrale entra in sofferenza perché lachiusura improvvisa di un’arteriaimpedisce l’apporto di ossigeno e nutrienti a quell’area.Se l’occlusione è solo transitoria,il tessuto ha buone probabilità di tornare vitale.Nel caso in cui l’ occlusione del vaso non venga risolta in modo rapido, 
i neuroni andranno incontro a morte cellulare e l’aria celebrale andrà incontro ad undanno permanente.Si parla diictusquando i disturbi diventano persistenti. 

TROPPA ATTIVITA’ FISICA PUO’ AUMENTARE IL RISCHIO DI ICTUS?

 



L’attività fisica di moderata 
 (lunghe passeggiate all’aria aperta, nuoto, corsa) rappresenta un fattore protettivo per l’ictus. 
È importante non esporsi a prestazione esagerate che possono affaticare il cuore enon assumere anabolizzantiper aumentare le prestazioni sportive.





NEI SOGGETTI CHE SOPRAVVIVONO AD UN ICTUS LA RIABILITAZIONE E’  FONDAMENTALE.
QUALI SONO LE NOVITA’ PIU’ IMPORTANTI IN TAL SENSO?

 





La riabilitazione costituisce un punto critico del percorso del paziente colpito da ictus. Esistono importanti innovazioni tecnologiche, comelariabilitazioneassistita datecniche roboticheche utilizzano a distanza un ambiente virtuale, ma spesso i pazienti non hanno accesso neanche alle forme più comuni di riabilitazione che si basano sull’ addestramento ripetuto e prolungato di funzioni fondamentali, come alzarsi dal letto o da una sedia o camminare autonomamente. La riabilitazione può dare importanti risultati non solo nei mesi immediatamente successivi all’icus ma anche a distanza di tempo. 





DOPO L’ ICTUS SI PUO’ FARE ATTIVITA’ FISICA?

 




Questodipende dagli esiti neurologicicollegati alla gravità dell’ictus. Quando possibile, può essere molto utile riprendere l’attività fisica anche mediante programmi adattati alla patologia e alle difficoltà residue  di movimento. 





COME DEVONO COMPORTARSI COLORE CHE SI PRENDONO CURA DI PARENTI COLPITI DA ICTUS?




L’ictus è una patologia con unimpatto sulle famiglie estremamente pesante.I familiari devono essere informati inmodo approfondito e continuo dal personale sanitario che assiste il paziente nel tempo su come affrontare la gestione del malato da un punto di vista riabilitativo e psicologico. I familiari devono affrontare questa pesante esperienza di vita con serenità e un atteggiamento positivo.

 

Ti potrebbero interessare:

 

Alimentazione e stile di vita nell’ipertensione

Colesterolo: le novità per abbassarlo

Diabete mellito di tipo 2 

 




Le informazioni riportate devono essere considerate  come suggerimenti e consigli di carattere generale, non devono in alcun modo sostituire il parere del medico e degli specialisti ai quali bisogna rivolgersi per qualsiasi problema. 


(Tratto da un’intervista al Professor Domenico Inzitari Professore Ordinario presso la clinica Neurologica dell’ Università di Firenze)

 

 

43 pensieri riguardo “Ictus: sintomi, trattamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

Enable NotificationsOK No thanks
Verificato da MonsterInsights