Infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) nel bambino




 

Malattie respiratorie infantili
Infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) nel bambino

Di cosa si tratta

Le infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) nel bambino rappresentano un quadro clinico frequente in età pediatrica che interessa in prevalenza le vie respiratorie. Nonostante sia assolutamente normale un processo di vaccinazione naturale alle infezioni virali (perché il 70- 80% di queste infezioni hanno causa virale), ci sono alcuni bambini che fanno preoccupare le mamme, se presentano 2 o 3 episodi di ravvicinati. Ci sono però alcuni bambini che presentano infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) e i criteri per definire un bambino affetto da infezioni ricorrenti sono i seguenti:

  • bambino con più di 6 infezioni respiratorie all’anno;
  • più di 1 infezione respiratoria tra il mese di settembre e il mese di aprile;
  • più di 3 infezioni alle basse vie aeree all’anno.



 

Fattori favorenti le infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) nel bambino

 

Fattori favorenti le infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) possono essere  sia  fattori ambientali sia fattori patogenetici.

Fra i fattori ambientali favorenti abbiamo:

  • precoce scolarizzazione: oggi i bambini vengono inseriti all’asilo a 8 mesi/1 anno e  contraggono a quest’età infezioni  che prima contraevano a scuola, quindi a 5-6 anni, quando è maggiore la maturità del Sistema Immunitario;
  • esposizione al fumo passivo
  • elevato numero di conviventi
  • inquinamento ambientale e domestico.

Fra i fattori patogenetici favorenti, invece, troviamo:

  • ridotto calibro delle vie aeree;
  • riflesso tussigeno poco valido;
  • immaturità del sistema immunitario.

Tutto questo comporta una minima immuno disregolazione che facilita questa condizione di IRR.

 

Quando bisogna preoccuparsi?

 

E' importante prestare particolare attenzione quando:

  • sintomi cominciano prima dell’anno;
  • se sintomi coinvolgono altri apparati oltre quello respiratorio;
  • se si riscontrano patogeni inusuali come lo Pseudomonas;
  • se c’è un rallentamento della crescita;
  • se l’infezione è particolarmente grave;
  • se c’è una ricorrenza nella sedi colpita da queste infezioni, per esempio un bambino che ha sempre otite, magari anche purulente, o sinusiti.

 

IRR e immunodeficienze

 

Ci possono essere anche delle condizioni in cui le IRR sono l’espressione di un' immunodeficienza. L' immunodeficienza rappresenta una classe di malattie eterogenea accomunate dalla compromissione del sistema immunitario. Il sistema immunitario è incapace di svolgere efficacemente il suo ruolo di sentinella e predispone l'organismo a contrarre malattie infettive anche gravi. Quando il sistema immunitario può essere compromesso? Quando si riscontrano i seguenti campanelli d'allarme:

  • 8 o più infezioni nel corso di un anno;
  • 2 o più infezioni gravi ai seni paranasali in un anno;
  • 2 o più mesi trattamento antibiotico senza risultati;
  • 2 o più polmoniti in un anno;
  • il bambino non riesce ad aumentare di peso o a crescere normalmente;
  • se il bambino ha ascessi ricorrenti nella cute o negli  organi;
  • se il bambino presenta afte persistenti nella bocca o in altre parti del corpo dopo il primo anno di vita;
  • se c'è necessità di ricorrere ad antibiotici per via endovenosa per combattere le infezioni;
  • se il bambino presenta più infezioni profonde come meningiti, osteomieliti o sepsi;
  • se nella stessa famiglia ci sono casi di immunodeficienza primitiva.



 

IRR e obesità

Esiste una correlazione tra obesità e infezioni ricorrenti (IRR): il bambino obeso è più soggetto a contrarre le infezioni ricorrenti. Tutto ciò si spiega perché c'è un'iperproduzione delle citochine pro-infiammatorie associata anche a una minore produzione di interleuchina 10 ( IL-10 ), che è invece è una citochina che blocca l'eccesso di infiammazione; tutto questo comporta che ci sia una flogosi minima persistente (P.O.M.P- Phlogosis Minimum Persistent of Obesity) in tutti i distretti, così come c'è una flogosi allergica minima persistente (P.A.M.P-Phlogosis Allergic  Minimum Persistent). Questo comporta un' esaltazione di quei processi immunitari, che porta a una iperproduzione di citochine e a IRR importanti​.

 

Cosa fare?

Nell'80% dei casi le infezioni respiratorie hanno una durata in genere limitata e si risolvono nel giro di pochi giorni. In caso di febbre (oltre 38°) concordare con il pediatra l'uso di paracetamolo; far  assumere al bambino liquidi in abbondanza e fare piccoli spuntini. Tenere lontano il bambino da asilo o scuola per almeno una settimana , evitare di fumare ed eliminare qualsiasi fattore inquinante. In casi più gravi occorrono eventuali approfondimenti.

Prevenzione

  • Insegnare al bambino a lavarsi con cura le mani per evitare di entrare a contatto con i germi portandoli in bocca;
  • Insegnare al bambino a mettere le mani davanti alla bocca in caso di starnuto o tosse per evitare che possa diffondere microbi nell''aria;
  • evitare il fumo di sigaretta davanti al bambino o nei luoghi che frequenta (il fumo si deposita e rimane a lungo nella camera), l'esposizione al fumo passivo è molto dannosa;
  • evitare i luoghi affollati;
  • seguire una dieta sana ed equilibrata (inventare delle ricette per camuffare le verdure o i cibi non graditi al bambino)
  • far praticare dello sport anche all'aria aperta ( quando le condizione climatiche lo permettono). Lo sport è un attimo alleato del sistema immunitario.



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