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Patereccio: sintomi, cause e cure

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Cos’è il patereccio?

Il patereccio è un’infezione dolorosa che colpisce la punta delle dita delle mani o dei piedi. È causata da batteri, in genere stafilococchi o streptococchi, che penetrano attraverso piccole ferite o tagli.

Esistono due tipi principali di patereccio:

  • Giradito: è la forma più superficiale dell’infezione. In questo caso, l’infiammazione riguarda solo la pelle del dito.
  • Paronichia: è un’infezione che si sviluppa vicino all’unghia.
 
 

Tipi di Patereccio

Esistono tre tipi principali ognuno dei quali colpisce un diverso strato di tessuto del polpastrello o della punta del piede:

1. Patereccio superficiale (patereccio epidermico):

È la forma più lieve e comune di patereccio.Colpisce l’epidermide, che è lo strato superiore della pelle. I sintomi includono arrossamento, gonfiore e dolore lieve intorno all’area interessata.

2. Patereccio sottocutaneo:

Questo tipo di patereccio colpisce lo strato più profondo della pelle, il derma, e i tessuti sottostanti. È più doloroso del patereccio superficiale e può causare arrossamento, gonfiore e accumulo di pus.

3. Patereccio profondo (ascesso paronichiale):

È la forma più grave di patereccio e colpisce i tessuti più profondi del polpastrello, comprese le ossa e i tendini. È molto doloroso e può causare arrossamento, gonfiore e accumulo di pus. Il patereccio profondo può anche limitare il movimento del dito interessato.

4. Patereccio erpetico:

Questo tipo di patereccio è causato dal virus dell’herpes simplex, non da batteri.Provoca piccole vesciche dolorose attorno all’unghia. Di solito guarisce da solo entro poche settimane, ma può essere trattato con farmaci antivirali.

In aggiunta ai tipi sopra elencati, è importante ricordare che il patereccio può essere classificato anche in base alla sua posizione.Patereccio ungueale: interessa la zona attorno all’unghia. Patereccio periungueale: interessa la pelle attorno all’unghia. Patereccio subungueale: interessa la parte inferiore dell’unghia.

Cause

Il patereccio può essere causato da diversi fattori, ma la causa principale è un’infezione batterica.

Vediamo nel dettaglio le cause più comuni:

Batteri
I batteri più comuni responsabili del patereccio sono stafilococchi e streptococchi. Questi batteri possono entrare nella pelle attraverso piccole ferite, tagli, abrasioni o anche attraverso una cuticola danneggiata.

Unghie incarnite

Le unghie incarnite creano un’apertura nella pelle che facilita l’ingresso di batteri e lo sviluppo dell’infezione.

Morsi di unghie e cuticole

 Mordere le unghie e le cuticole può causare piccole ferite che aprono la strada ai batteri.

Esposizione prolungata all’acqua o a sostanze chimiche

 L’esposizione prolungata all’acqua, come stare a lungo in piscina o con i guanti bagnati, può ammorbidire la pelle e renderla più vulnerabile alle infezioni. Anche l’esposizione a sostanze chimiche irritanti può danneggiare la pelle e favorire lo sviluppo del patereccio.

Altre cause
Condizioni come il diabete o un sistema immunitario indebolito possono aumentare il rischio di sviluppare il patereccio.

Sintomi del patereccio

I sintomi possono variare in base alla gravità dell’infezione e al tipo di patogeno coinvolto.

Tuttavia, i sintomi più comuni includono:

Sintomi generali:

Dolore: il dolore è il sintomo più comune. Può essere descritto come un dolore pulsante, acuto o lancinante, che può peggiorare con la pressione o il movimento del dito.Gonfiore: il dito colpito può gonfiarsi e diventare rosso.Arrossamento: l’area intorno all’infezione diventa rossa e calda al tatto.Pus: in alcuni casi, si può formare un ascesso, che è una raccolta di pus sotto la pelle. L’ascesso può essere doloroso e causare ulteriore gonfiore.

Sintomi specifici in base al tipo:

Patereccio superficiale: i sintomi si limitano all’epidermide e includono arrossamento, gonfiore e dolore lieve. Patereccio sottocutaneo: il dolore è più intenso e si avverte anche in profondità. Il dito può gonfiarsi e diventare caldo al tatto. Patereccio profondo: il dolore è molto forte e pulsante. Il dito può essere molto gonfio e arrossato. In alcuni casi, si possono avere difficoltà a muovere il dito. Patereccio erpetico: si manifestano piccole vesciche dolorose attorno all’unghia.

Altri sintomi che possono verificarsi in alcuni casi:

  • Febbre
  • Brividi
  • Malessere generale
  • Linfonodi ingrossati

Ecco alcuni consigli per alleviare i sintomi in attesa di una visita medica:

  • Tenere il dito sollevato
  • Applicare impacchi caldi
  • Assumere antidolorifici da banco
  • Mantenere la zona pulita e asciutta

È importante non forare o schiacciare l’ascesso, in quanto ciò potrebbe diffondere l’infezione.

 
 

Complicazioni del Patereccio

Se non trattato adeguatamente, il patereccio può portare a diverse complicazioni, alcune delle quali possono essere gravi. Le complicazioni più comuni includono:

1. Ascesso

L’accumulo di pus sotto la pelle può formare un ascesso. L’ascesso può essere doloroso e causare ulteriore gonfiore. Se non viene drenato, l’ascesso può diffondersi l’infezione ai tessuti circostanti.

2. Osteomielite

L’infezione può diffondersi all’osso, causando l’osteomielite. L’osteomielite è una grave infezione che può richiedere un trattamento prolungato con antibiotici e, in alcuni casi, un intervento chirurgico.

3. Artrite

L’infezione può diffondersi all’articolazione, causando l’artrite. L’artrite può causare dolore, gonfiore e rigidità dell’articolazione.

4. Tenosinovite

L’infezione può diffondersi alla guaina tendinea, causando la tenosinovite. La tenosinovite è un’infiammazione della guaina tendinea che può causare dolore, gonfiore e difficoltà di movimento del dito.

5. Sepsi

In rari casi, l’infezione può diffondersi nel sangue, causando la sepsi. La sepsi è una grave condizione che può essere fatale.

I fattori che aumentano il rischio di complicazioni includono:

  • Diabete
  • Sistema immunitario indebolito
  • Età avanzata
  • Ritardo nella diagnosi e nel trattamento

È importante consultare un medico il prima possibile se si verificano uno o più dei seguenti sintomi:

  • Dolore intenso e pulsante
  • Gonfiore significativo
  • Pus sotto la pelle
  • Febbre
  • Brividi
  • Malessere generale
  • Linfonodi ingrossati

La diagnosi precoce e il trattamento adeguato del patereccio possono ridurre il rischio di complicazioni.

Diagnosi 

La diagnosi viene solitamente effettuata dal medico in base all’esame obiettivo del dito o del piede colpito. In alcuni casi, possono essere necessari esami diagnostici per confermare la diagnosi e identificare il patogeno responsabile dell’infezione.

Ecco i passaggi che il medico segue per diagnosticare il patereccio:

Esame obiettivo

 Il medico esamina il dito o il piede colpito per valutare la presenza di arrossamento, gonfiore, dolore e pus.

Palpazione

Il medico palpa l’area interessata per valutare la consistenza del tessuto e la presenza di eventuali ascessi.

Domande al paziente: Il medico chiede al paziente informazioni sui sintomi, sulla storia medica e sui fattori di rischio per il patereccio.

Esami diagnostici:

Esame del sangue

Un esame del sangue può essere utile per identificare la presenza di un’infezione batterica e per valutare la gravità dell’infezione.

Esame colturale

 Un esame colturale del pus o del fluido prelevato dall’ascesso può essere utile per identificare il patogeno responsabile dell’infezione e per determinare la sensibilità agli antibiotici.

Radiografia

 In alcuni casi, può essere necessaria una radiografia per escludere la presenza di osteomielite.

Diagnosi differenziale

Artrite: l’artrite può causare dolore, gonfiore e rigidità dell’articolazione.

Tenisinovite: la tenosinovite è un’infiammazione della guaina tendinea che può causare dolore, gonfiore e difficoltà di movimento del dito.

Onicodistrofia: l’onicoditrofia è una condizione che colpisce le unghie e può causare dolore, gonfiore e arrossamento.

Trauma: Un trauma al dito o al piede può causare dolore, gonfiore e arrossamento.

Trattamento del Patereccio

Il trattamento dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Gravità dell’infezione: i casi di patereccio superficiale possono essere trattati con semplici misure come il riposo, l’elevazione e l’applicazione di impacchi caldi. I casi più gravi, invece, richiedono un trattamento antibiotico e, in alcuni casi, il drenaggio chirurgico dell’ascesso.
  • Tipo di patogeno: il trattamento varia a seconda del tipo di batterio o virus che ha causato l’infezione. Ad esempio, le infezioni da stafilococco sono generalmente trattate con antibiotici come la nafcillina o la vancomicina, mentre le infezioni da streptococco sono trattate con antibiotici come la penicillina o l’amoxicillina.
  • Stato di salute del paziente: i pazienti con un sistema immunitario indebolito o con condizioni come il diabete possono richiedere un trattamento più aggressivo.

In generale, il trattamento del patereccio può includere:

Terapia antibiotica:

Antibiotici orali: nei casi di patereccio superficiale o sottocutaneo, possono essere prescritti antibiotici orali per combattere l’infezione batterica. La durata del trattamento varia a seconda della gravità dell’infezione e del tipo di antibiotico utilizzato.

Antibiotici topici: in alcuni casi, possono essere prescritti antibiotici topici sotto forma di crema o unguento da applicare sulla zona interessata. L’antibiotico topico viene applicato direttamente sulla pelle infetta e può aiutare a ridurre il gonfiore e il dolore.

Antibiotici per via endovenosa: nei casi di patereccio profondo o in presenza di complicazioni, possono essere necessari antibiotici per via endovenosa. Questi antibiotici vengono somministrati in vena e sono in grado di raggiungere concentrazioni più elevate nel sangue rispetto agli antibiotici orali.

Dreaggio dell’ascesso:

Se si è formato un ascesso, il medico lo drena per rimuovere il pus e ridurre l’infiammazione. Il drenaggio può essere eseguito in anestesia locale o generale. Il medico può utilizzare un ago o un bisturi per incidere l’ascesso e drenare il pus. In alcuni casi, può essere necessario inserire un drenaggio per facilitare la fuoriuscita del pus.

Intervento chirurgico:

In alcuni casi gravi, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto infetto o per riparare i danni causati dall’infezione. L’intervento chirurgico può essere necessario in caso di:

    • Ascesso profondo
    • Infezione che si è diffusa all’osso o all’articolazione
    • Danni ai tendini o ai nervi

Altri trattamenti:

Antidolorifici: possono essere prescritti antidolorifici per alleviare il dolore. Il paracetamolo o l’ibuprofene sono farmaci da banco che possono essere utili per alleviare il dolore. In alcuni casi, possono essere prescritti antidolorifici più potenti.

Antinfiammatori: possono essere prescritti antinfiammatori per ridurre il gonfiore e l’arrossamento. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene o il naprossene, possono essere utili per ridurre il gonfiore e l’arrossamento.

Impacchi caldi: gli impacchi caldi possono aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione. Gli impacchi caldi possono essere applicati sulla zona interessata per 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno.

Bagni di acqua salata: i bagni di acqua salata possono aiutare a disinfettare la zona interessata. I bagni di acqua salata possono essere preparati sciogliendo un cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua calda. Immergere il dito o il piede colpito nella soluzione salina per 10-15 minuti, 3-4 volte al giorno.

Consigli per la cura del patereccio:

Mantenere la zona pulita e asciutta: è importante lavare la zona interessata con acqua e sapone due volte al giorno. Asciugare delicatamente la zona con un asciugamano pulito.

Non forare o schiacciare l’ascesso: forare o schiacciare l’ascesso può diffondere l’infezione.

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