Ulcera peptica

 





Definizione dell’ulcera peptica

 

L’ulcera peptica è una lesione della mucosa che supera sempre la muscolaris mucosae estendendosi alla sottomucosa e raggiungendo talvolta anche la muscolaris propria. Nell’ulcera peptica è presente dispepsia. La dispepsia è la presenza di un dolore o di un fastidio persistente o ricorrente a livello dell’ addome superiore. Si presenta da 1 a 3 ore dopo il pasto, ed è alleviata dal cibo o da antiacidi. L’ Helicobacter pylori è la più frequente causa di ulcera peptica.

Eziopatogenesi 

 

L’ulcera peptica è il risultato di uno squilibrio tra fattori aggressivi (acido cloridrico e pepsina) e fattori difensivi (muco e bicarbonati) della mucosa gastroduodenale.
L’ Helicobacter pylori è la più frequente causa di ulcera peptica essendo responsabile di circa l’80% delle ulcere gastriche e duodenali. L’altra causa più frequente sono i farmaci antinfiammatori non steroidi (FANS). In circa il 35% dei casi l’ulcera peptica è causata da condizioni patologiche che si associano a un aumento della secrezione acida, come la sindrome di Zollinger-Ellison e  iperplasia delle cellule G antrali, o da uno stress chirurgico. L’ulcera duodenale si associa in genere a una gastrite cronica antrale con ipersecrezione acida, conseguenza di un’ aumentata liberazione di gastrina. L’ipergastrinemia può essere dovuta a diversi fattori legati all’ infezione da Helicobacter pylori, tra cui un’ inibizione della secrezione della somatostatina. L’ipersecrezione acida può contribuire allo sviluppo nel bulbo duodenale di aree di metaplasia gastrica, come risposta all’ aumentato carico acido duodenale, che possono essere colonizzate dall’ H. pylori con  conseguente sviluppo di duodenite e quindi di ulcera. A differenza dell’ulcera duodenale, l’ulcera gastrica si associa a una gastrite cronica atrofica che interessa anche il corpo gastrico con  ridotta secrezione acida.

Quadro clinico 

 

Benché l‘ulcera peptica possa essere asintomatica e manifestarsi con una complicanza come un’ emorragia, nella maggior parte dei casi è causa di dolore epigastrico. Le caratteristiche del dolore epigastrico sono differenti a seconda che si tratti di un’ ulcera gastrica o di un’ ulcera duodenale. Nell’ulcera gastrica il dolore è sordo, insorge precocemente dopo il pasto o, addirittura può essere esacerbato dal pasto, mentre nell’ulcera duodenale il dolore è urente, insorge a digiuno o due tre ore dopo il pasto, oppure durante la notte, e si attenua con l’assunzione di cibo. L’ulcera da H. pylori correlata è una malattia caratterizzata da cicatrizzazioni e recidive e anche la sintomatologia sarà in genere intermittente ed episodica, intervallata da periodi di benessere della durata di alcuni mesi, con periodi di riacutizzazione prevalentemente stagionali, in primavera e in autunno. Ogni anno l’1-2% dei pazienti con ulcera peptica presenta una complicanza, come emorragia, perforazione o ostruzione. L’emorragia è la complicanza più frequente, si manifesta in genere con ematemesi e/o melena e può portare a uno shock ipovolemico e talvolta alla morte del paziente. Vi può anche essere uno stillicidio ematico cronico che si manifesta con il quadro dell’ anemia sideropenica. La perforazione libera in cavità addominale è una complicanza meno frequente ma con esordio talvolta più drammatico caratterizzato da un dolore addominale improvviso e violentissimo. L’ostruzione è la complicanza meno frequente ed è dovuta in genere a una sub-stenosi o stenosi pilorica provocata da fibrosi e/o deformazione cicatriziale da ulcera bulbare del canale pilorico.

Diagnosi

 

La diagnosi di certezza dell’ulcera peptica si basa sull’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia. L’esame endoscopico ha una sensibilità del 95 -100% e permette di effettuare prelievi bioptici su della mucosa gastrica su cui effettuare il test rapido all’ureasi e/o l’esame istologico per la ricerca dell’ H. pylori. Nei pazienti con ulcera gastrica l‘esame istologico permette anche di porre diagnosi differenziale con un’ ulcera neoplastica maligna.

Terapia 

L’eradicazione dell’H. pylori porta alla guarigione definitiva dell’ulcera in circa il 90% dei pazienti. Gli IPP sono i farmaci più efficaci per il trattamento delle ulcere non da H.pylori.
La scoperta dell’ H. pylori ha modificato la terapia dell’ulcera peptica che coincide oggi inevitabilmente con il trattamento antibiotico eradicante di infezione da H. pylori.

 

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